LA SEGRETARIA PERFETTA

Vita quotidiana di una segretaria "fuori dal comune"...

martedì, 17 maggio 2005

L'EFFETTO VISITATORE...

Come ho già detto, sono anni che faccio questo lavoro. Non per scelta. Avrei voluto fare ben altro, ma varie vicissitudini mi ci hanno portato...E, nel mio delirio, cerco di farlo nel modo migliore...o almeno così pare...

Una cosa che non sono mai riuscita a spiegarmi però è l'effetto visitatore. Devastante. E non avendo mai capito il perchè, mi è impossibile combatterlo. L'effetto visitatore è quello strano effetto che fa chi ti è vicino mentre stai digitando sulla tastiera, possibilmente qualcosa di urgentissimo e importantissimo. Può essere chiunque: il capo (ovviamente...), un/a collega, un esterno. Chiunque sia, non ti permetterà di digitare correttamente quello che stai digitando. L''efgettoo èe simmile a qeusto. Noon c i puuoi fsre nlla. Mi sono chiesta: è una questione prettamente psicologica? Ansia di prestazione? Nervosismo causato dalla vicinanza? Potrebbe essere tutto...o niente. Tu credi di scrivere bene, al tuo meglio, senza nemmeno guardare la tastiera...E chi sta alle tue spalle a mo' di condor si spazientisce, ti corregge continuamente o ti prende in giro...Beh, se è un collega, ci può anche stare...Ma se è il capo....Hai voglia a spiegargli l'effetto visitatore...

Postato da: AkaiSuisei a 17:29 | link | commenti (2) |

giovedì, 12 maggio 2005

L'APRISCATOLE PROFESSIONISTA

Eh si...Il mondo è bello perchè è avariato. Lo dico spesso, anche se ormai non ricordo di chi sia la battuta...ma è così, è proprio così...C'è di buono che almeno qui la "varia umanità" oltre a farmi rimanere di sasso riesce anche a farmi ridere a volte...

Mi è sempre piaciuto osservare le manie di chi mi circonda, forse per avere conferme (che non sono poi messa così male...), non saprei, ma la vita quotidiana in un ufficio ti permette di andare ben oltre le semplici apparenze, che tu lo voglia o meno.

Nello specifico, c'è unpersonaggio in ufficio che fa una cosa strana nel deposito cancelleria: apre le scatole. Tutte. Ma dico, proprio tutte! Avete letto bene. apre tutte le scatole chiuse presenti sugli scaffali. Nessun distinguo di forme, colori, oggetti. Le scatole delle penne, delle etichette, dei lucidi, delle cartellette. Sebbene la maggior parte delle scatole riporti la figura del contenuto, le apre.

E' sistematico, anche una serie di scatole impilate palesemente contenenti la stessa cosa. ma con un'eccezione: non apre le scatole di materiale appena consegnato. Eh, ci sarà pure un motivo, no?..Ora, a me personalmente non è che interessi poi tanto l'origine della mania di questo personaggio: la cosa che invece mi disturba è che mi mette in disordine tutta la cancelleria e che non mi apre gli imballaggi della merce appena consegnata! E che cavolo! Vuoi aprire le scatole? Prego, aprile, ma almeno poi rimetti a posto, no? E aprimi anche quelle grosse, per cortesia, che faccio una fatica bestiale!!!!

Postato da: AkaiSuisei a 17:02 | link | commenti (2) |

lunedì, 09 maggio 2005

LA COMUNICAZIONE E' (IN)EFFICACE....O SEMPLICEMENTE GLI ALTRI NON CI ASCOLTANO?

La comunicazione efficace è un problema. Assodato. A volte devo mordermi la lingua per non rispondere a tono a certi che, incomprensibilmente, sono recidivi nel non capire, far finta, non arrivarci...Non so... Il più delle volte, mi metto in dubbio: forse non sono stata chiara...Non mi so spiegare...Il fatto che conosca più lingue mi crea difficoltà...O forse sto impazzendo... Ma poi, ragionandoci a freddo, mi dico: no, il problema non è solo mio. Vero, perchè se alcuni mi capiscono, perchè altri no? Lla risposta è semplicissima...Disarmante, direi: non ascoltano. ma non parlo solo di comunicazione verbale, includo - e qui sottolineo - anche la comunicazione scritta. Ma intendo cartelli ben visibili, con caratteri più o meno cubitali... Un esempio? Un cartello affisso su una porta allarmata. Scritto in quattro lingue, con il disegno colorato di un cartello stradale "divieto di accesso" che copre eventuali lacune di ospiti da pianeti molto lontani...Eppure niente, la porta è aperta lo stesso, anche senza pericolo. Il problema è che questo causa l'accensione di una dirompete sirena di allarme - ovviamente - che ha già messo a dura prova le mie coronarie (e i miei timpani...). Niente. e' una porta, no? E allora la apriamo! Questo è il pensiero più ricorrente. Temo. Beh, le persone poi reagiscono come possono: chi arrossisce per l'imbarazzo, chi mi dice "scusa non l'ho vista.." (Ma cosa, la porta?? Non hai visto la porta????), altri invece se ne fregano altamente. Devo uscire? Questa è una porta che si apre? Via!...Ovvio, no?

Avrei altri esempi, ma tutto si riconduce allo stesso problema: mancanza di attenzione e/o considerazione. Per carità, può capitare a tutti di essere pensierosi o impegnati in altro, ma se vengono affissi dei messaggi, perchè non leggerli? Potrebbero anche essere importanti, no? Non è che uno si diverta a mettere avvisi quà e là senza senso (non sempre, intendo...)Può capitare, che so, che un bagno sia fuori uso, per cui ci sia un bel cartellone con scritto "guasto" e uno che fa? Lo utilizza per questioni incredibilmente impegnative...Oppure che ci sia una porta chiusa a chiave...Ma chissà perchè sarà chiusa a chiave? E scardiniamola, no? mah...

Sono tuttavia giunta a una conclusione: la colpa è di chi comunica. Una comunicazione , oggi, per essere efficace deve essere "strong", pungente, tagliente, deve "fare impressione". I cartelli "Vietato Fumare"? Ma va là...Meglio "RAZZA DI PIRLA CHE CAZZO FUMI?"..."Non aprire, pericolo!" "TESTA DI CAZZO SE PASSI DI QUI TI CASTRO" o comunque ogni comunicazione dovrebbe essere introdotta da un invito all'attenzione tipo : "HEI COGLIONE, DICO A TE" in corpo 100. Sfido chiunque a ignorarla....

Postato da: AkaiSuisei a 15:16 | link | commenti (2) |

mercoledì, 04 maggio 2005

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE...O LA FACCIA DA SCEMO?????

Piccolo prologo: sono tornata! Due i fattori causa della lunga assenza: un'inverosimile bronchite e l'impossibilità a postare: la prima spero superabile, la seconda un po' meno: mi è comparso in mezzo alla schermata di posting un simpatico messaggino che mi fa' l'occhiolino e mi invita a pazientare...Presumo si tratti di un gentile messaggio della Redazione ad attendere che si carichino tutti i details per modificare il post...beh, in genere sono molto paziente, ma giusto per caso, facendo un Aggiorna mi è spuntato il cursore...Il messaggino "sii paziente...;-)" c'è ancora, le icone non le vedo ancora, ma almeno riesco a scrivere!!! Beh, io paziento, vediamo che succede...

Ma torniamo al titolo del post...

Se il fancazzeggio è un'arte, ritengo che cacciar balle sia l'apoteosi del talento. Si, e la storia lo conferma. Omissioni, mezze verità, "ni", però-forse-dovresti..tutto è così chiaro...Eppure spesso siamo in balìa di questi pallisti che, boh! non capisco perchè, ma caccian balle. Mi spiego: cacciar balle non a fini di lucro che, per quanto ignobile, potrebbe comunque essere uno scopo...Caccian balle così, tanto per...

Se gestita bene, la balla a scopo di lucro con triplo avvitamento può andare lontano...lontanissimo (anche se prima o poi tutto torna...causa ed effetto docet...) ma uno per quel lontano almeno se la gode. La balla messa lì tanto per invece no. e pensate un po', mi fa imbufalire. Più di quella ad arte...Perchè quella ad arte è supportata da un pensiero intelligente, uno studio dettagliato, una memoria di ferro e un cervello che è sempre al lavoro (cosa ormai rara...), mentre quella buttata lì è proprio insignificante, una perdita di tempo, banale, un fastidio...Eddai, non c'è un minimo di premeditazione, studio nè ragionamento. Che triste...

Un esempio pratico recente? Gestisco i viaggiatori in azienda, con un'agenzia viaggi. I viaggiatori sono tanti, mai organizzati, volubili, irosi etc.etc. come la maggior parte dei viaggianti per lavoro, ma noi ce li dobbiamo gestire e ce li gestiamo , dove possibile, senza sollecitarli nei posti più terribili per cui si meriterebbero un bel one-way... Le comunicazioni tra noi cooridinatori fervono, continue. C'è di buono che almeno il più delle volte riusciamo a riderci sopra incoraggiandoci a vicenda..Ho persino inventato un nuovo mezzo di trasporto, il "Fanc-Express", il superrapido no-stop che ti porta dritto a Fanculo... La cosa divertente è che quando gli esimi cercano di far da sè "per far prima..." (fantastica!)...fanno danni per tre (mila). Ciò che mi allarma è che non si rendono conto che io e l'agenzia ci parliamo. Sempre. Di tutto. Ergo confrontandoci scopriamo di quei casini che sono una meraviglia...E che ci tocca sistemare...Ovviamente! Il fatto è che noi ne faremmo anche a meno, intendiamoci...Abbiamo già i nostri di problemi a cui pensare, figurati se ci interessa sapere che fanno gli altri...

Ma come ormai sono certa, le bugie scarse hanno la faccia da scemo...

Postato da: AkaiSuisei a 12:36 | link | commenti (1) |

 

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Utente: AkaiSuisei
....Quando lo capirò vi farò sapere!....

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