Vita quotidiana di una segretaria "fuori dal comune"...
E' SCAPPATA LA MANIGLIA...
C'è stato un periodo in cui nella mia azienda faceva un caldo pazzesco. Infatti non funzionava l'aria condizionata. Nonostante ventilatori e pinguini vari, si boccheggiava. C'era chi minacciava lo sciopero, chi l'ammutinamento, chi voleva i danni...Ma - è giusto dirlo - la situazione era davvero insostenibile. Alla fine, si è passati alla via più breve e comunque la più battuta: il ricatto. Hanno rapito una maniglia. Nell'immediato, nessuna rivendicazione particolare. Semplicemente sono andata in archivio (sempre quel dannato posto...) e quando ho cercato di spostare l'armadio su rotaia tramite l'apposita maniglia, la mia mano è andata nel vuoto. Incredula, ho passato lunghi minuti a cercarla, ma nulla. Sempre più incredula, e avendo scartato varie e improponibili ipotesi, ho inviato il seguente messaggio: "Desidero segnalarvi un fatto curioso: dopo varie ricerche, siamo giunti alla conclusione che è "scomparsa" una maniglia dell'armadio in archivio. Ora, con questo l'armadio non è utilizzabile, ma "solo" pericoloso per chi lo usa, visto che spostare un tale peso a mani nude può creare non pochi problemi di sicurezza. Vi prego pertanto di volermi segnalare al più presto (accetto anche messaggi anonimi...) eventuali notizie sulla maniglia in questione. Grazie per l'attenzione..." Nel frattempo, vista la pericolosità dell'armadio, era proibito usarlo. Ulteriore casino. Al di là delle facili battute più o meno goliardiche c'è stato un messaggio di un collega che veramente merita la citazione: "Ieri sera verso le ore 20.15 o forse 20.16 ho visto nel corridoio un oggetto metallico arcuato che si dirigeva con fare a dir poco sospetto verso l'uscita. Argutamente mi sono avvicinato ed ho intimato: ALTOLA'! CHI SEI? COSA FAI? DOVE VAI? COSA VUOI?? L'oggetto non identificato è rimasto sorpreso, ma dopo un attimo di esitazione ha proferito le seguenti parole:- sono una povera maniglia, mi sento tanto sola, sono stanca di fottere continuamente un armadio vecchio freddo e zozzo, e allora cambio vita e me ne vado verso nuovi confini, una nuova vita - e poi ancora - Voglio una relazione meno stabile..magari una scrivania, o una cassettiera...e non mi rompere!!- Sono rimasto esterrefatto, colpito, commosso....Mi sembrava sincera...Non ho avuto il coraggio di fermarla...Spero di non aver arrecato dannni all'azienda..."
Dopo qualche giorno finalmente arriva la rivendicazione di un sedicente gruppo di liberazione dal caldo oppressore che chiede aria condizionata in cambio della maniglia. Degno da teatro dell'assurdo, la Direzione conferma che l'azienda non ritiene opportuno scendere a livelli così bassi e avere contatti con siffatta gentaglia che, vilmente, approfitta di una povera, triste maniglia con già tal ingrato compito, riducendola a mero oggetto di scambio...Ormai siamo alla frutta, ma una serie di freschi temporali abbassano la temperatura e all'improvviso riappare la maniglia. Al suo posto. Segue l'ennesima comunicazione assurda..."E' con grande piacere che vi comunico che è tornata tra noi la maniglia scomparsa! Ringrazio il goliardico per il buffo gesto che mi ha fatto stare in ansia per la sicurezza dei colleghi e perdere simpaticamente un paio d'ore di lavoro...Informo inoltre che sarà nostra premura bloccare la maniglia nel suo posto naturale. Nel frattempo, permane il divieto di spostare l'armadio fino all'arrivo del tecnico. Lascio al simpatico rapitore l'arduo compito di trovarsi altro oggetto di svago e ringrazio comunque (gli altri colleghi) per i simpatici messaggi!" Credo non ci sia altro da aggiungere, in effetti.....
IL MISTERO DEI LAVORI TROPPO "DEQUALIFICANTI"
Mistero. Per me è sempre stato un mistero. Mi sono sempre chiesta perchè i colletti bianchi - di qualsiasi grado, dalla junior al consulente - provino questo odio viscerale per le rilegature. Tempo fa ho avuto uno scontro verbale con un collega che si riteneva un grande international consultant (talmente international e colto che quando gli ho fatto la sillabazione di un codice di volo Napoli-Kursal-Firenze mi ha detto: "CURZAL? E CHE E' CURZAL??COLLA CI?" si caro, proprio con la CI, ma soprattutto con la Zeta...) che ha fatto un casino pazzesco pur di evitare di fare un paio di rilegature, dicendo che era incasinato, in ritardo, di corsissima, che avrebbe perso l'aereo se non l'avessi aiutato etc. etc., obbligandomi infine a fargli quelle rilegature. Conoscendo il tipo, avevo capito subito dove volesse andare a parare, gli ho detto quello che pensavo, aggiungendo che se le facesse pure da solo. Questo mi ha risposto isterico "tu non capisci che qui si deve arrivare al punto che io non devo chiederti di farmi le rilegature, le devi fare a basta!" Epperò...Che uomo...Io l'ommo così lo vojo...Ma ero giovane e piena di buone speranze, mi sono limitata a dirgli "grazie di esistere". Ma ho presto lasciato quell'azienda, nella quale mi si decantavano le lodi di questi "giovani consulenti un po' primedonne.." per i quali le rilegature "sono compiti inadeguati e dequalificanti" parole di Direttore Generale...mah...Eppure quando sono stata chiamata dal Responsabile Europa (!) affinchè non lasciassi l'azienda, tutto mi ha detto fuorchè decantato quelle "primedonne", visto che le sue belle rilegature, anche alle tre del mattino, se le continuava ancora allora a fare lui.... Che volete, altra età, altra mentalità....
Ma in fondo...Lavoro dequalificante? Una rilegatura???D E Q U A L I F I C A N T E???? Ma pensa te....Ma questi sono proprio fuori...E pure incapaci! Pensate che quando io mi faccio le mie belle rilegature, io sto bene. Ho un siparietto con me stessa di un po' diminuti...Non dico in pace, quello è un po' difficile, ma mentre eseguo questo semplice lavoro manuale la mi mente vaga, e mi faccio un po' di fatti miei...Cosa faccio da mangiare stasera..Devo ricordarmi questo..e quello...Quand'è che c'è quello spettacolo a teatro? devo chiamare la mia amica...e via così...Insomma, un bel pacco di fatti miei. Che c'è di meglio??? e invece, questi sbarbatelli? Le pseudo-primedonne?? No, loro non le fanno le rilegature, è un lavoro troppo dequalificante...IN MINIERAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
IL REGNO MAGICO DELLA TOILETTE! Part 2 of...
Allora, scusate l'interruzione...Parlavo dei due figuri...Ritengo che il più interessante da studiare sia il Togli Chiudi Porta, in quanto lo Spacca Cassetta del Cesso potrebbe anche essere più di una persona e che l'azione possa essere totalmente casuale. Ipotizzando che sia una sola persona, quest'ultimo ha la sfrontatezza, o l'incapacità manuale, o l'insana sfiga di rompere la cassetta dell'acqua di una toilette. Sempre quella. No, dico, sempre quella!!! C'è stato addirittura un periodo in cui, forse per paura - vista la reiterazione - ha persino rimosso la parte superiore della cassetta stessa nascondendola in un armadio, rendendo la toilette inutilizzabile ( ma non preoccupatevi, il collega imbelle che ha usato il bagno palesemente non funzionante c'è stato...c'è stato...) ma, tutto sommato, mi sento abbastanza buona nel concedere che potrebbe essere uno sfigato caso di più persone con la mano pesante tanto da scassare la cassetta. Che posso aggiungere???
La situazione è completamente diversa nel caso del Signor Togli Chiudi Porta. Premetto: per chiudi-porta intendo quel semplice meccanismo che si applica a una estremità di una porta che collega con un braccio estensibile l'infisso della porta all'intelaiatura a muro. Aprendo la porta, il braccio ne permette l'apertura, ma non consente che rimanga aperta. Ogni porta di bagno e antibagno è dotata di braccio. Cosa buona e giusta. Da un po' di tempo a questa parte, però c'è qualcuno che stacca il braccio dal meccanismo e lascia la maggior parte delle porte aperte. Ora, banale per banale, la domanda sorge spontanea: Perchè? Non so. Ne ho cercati di motivi, ma li ho scartati tutti. In primis, sono bagni ciechi, non è il caso di tenere la porta aperta per far circolare l'aria. Che comunque non c'è, e quel poco che si respira te lo raccomando...Poi, lasciare aperta nel corridoio una porta che da' a un bagno non è bello, anzi, qui ci si incazza per fare il contrario!...Chi avrebbe interesse o necessità di lasciare la porta aperta? Boh. Nemmeno quelli delle pulizie. Il meccanismo, peraltro, è posto sull'estremità superiore della porta, ci vuole uno sforzo per arrivarci...E le porte sono tante!!! Si è pensato anche a un "dispettuccio", ma l'unico che ci è andato di mezzo è l'operaio che ha montato i chiudi-porta, che nel giro di una settimana si è dovuto rifare tutto il giro dei bagni, poveretto...Ergo? Ergo nulla. Non so più che dire. Ci hanno dato pure questo, e 'mo ce lo teniamo.....
GRAZIE!
Un sentito grazie a tutti i commentatori! Non sono ancora in grado di rispondere come si deve ai commenti, temo, abbiate pazienza....Sono ancora in fase di familiarizzazione con il tool (il che significa che se riesco a postare è già tanto...) e pubblico a singhiozzo unicamente per mancanza di tempo (scrivo nei lunghi viaggi da pendolare), non certo per mancanza di materiale...
Fa sempre piacere ricevere un commento positivo!
Scrivo per sdrammatizzare la mia vita lavorativa, prima di arrivare alla neurodeliri e - se possibile - cerco di far sorridere chi legge le mie (dis)aventure. Ho visto tutti i blog di chi ha lasciato commenti, e sono ancora più felice di vedere blog interessanti e piacevoli, tanto meglio! ^__^ Siete i benvenuti quando vorrete farmi visita, linkarmi etc. e lasciate pure i vostri commenti (nel bene e nel male, pliz) perchè c'è sempre da imparare... Un appello speciale al Fancazzista DOC: sei disponibile per lezioni di fancazzismo???^__^ E un grazie particolare alla mia vita assurda e ai colleghi passati e presenti, linfa vitale di questo blog....
A presto!
IL REGNO MAGICO DELLA TOILETTE! Part 1 of.....
E qui andiamo sullo spinoso...L'argomento toilette è sempre un argomento spinoso. Ultra spinoso. La toilette negli uffici è un po' il rifugio, il luogo in cui si piange, si spettegola, si cerca di recuperare tranquillità e tirare il fiato o scappare dal capo infuriato, oltre il luogo dove espletare i bisogni più appropriati. In genere. In genere è così, uno si può rifugiare in una toilette, sempre che sia pulita, tenuta in ordine, non necessariamente bella. Le nostre toilettes sono tutto fuorchè belle, in ordine e pulite. Non belle, perchè sono di un tetro pazzesco, probabilmente mossa arguta per evitare lunghi stazionamenti...Non in ordine, nè pulite, non perchè gli addetti alle pulizie non facciano il loro dovere, ma perchè siamo degli zozzoni. Tutti, uomini, donne, colleghi e avventori, nessuno escluso. Donne? DONNE?? Gente, come direbbe il bel Rutger con la colomba bianca in mano e sguardo intenso: ho visto cose..." e io aggiungerei "in una toilette per signore..." che nemmeno nei bagni del più scalcinato autogrill...Eccheddiamine!!! Donne che conciano così i cessi? ma dai!!! VERGOGNA! Al di là del sacramentare continuo della sottoscritta e di altre colleghe che prima di entrare si devono premunire di spruzzino igienizzante e spuzzino antisvenimento, è proprio il concetto che lascia allibiti, no? Ma la cosà più buffa è che ogni volta che qualcuno lascia ricordini più o meno stravaganti in bagno io ne sono subito avvisata. "Chi è stato?" mi chiedono, petulanti...Beh, la firma c'è...bisognerebbe capire...La calligrafia!!! Dopo le prime incazzature ai vari sottintesi "pensaci tu", ora, più saggia, metto dei messaggini tocca-cuore con scritte come "trovare pulito è un piacere, lasciare pulito è un dovere" che mi fanno sbellicare, e la risposta è sempre la stessa "cosa posso farci, io?". Ma al di là dell'igiente personale e del senso civico di ognuno, sempre opinabili a questo punto, vi segnalo due nuove figure interessanti presenti nel nostro allegro organigramma: il TOGLI CHIUDI PORTA e lo SPACCA CASSETTE DEL CESSO recidivi. Sono due figure tornate di recente alla ribalta, che.....ehm..scusate, mi chiamano per un'emergenza...indovinate per cosa?????
COME VORREI.....ovvero: L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI QUEGLI ESSERI - Part 2
A volte mi capita..Anzi, ormai spessissimo. E' terribile, lo so. Ma mi prende una furia tale che mi risulta quasi incontrollabile. Una furia distruttiva, che potrebbe annientare, atomizzare. Lo sento veramente più forte di me, e temo che prima o poi avrà il sopravvento. E' una furia che si scatena con la reiterazione: di gesti, ammonizioni, danni, parole, ripetute alla noia. E queste ultime mai ascoltate. O ignorate, intenzionalmente, con un ghigno sotto i baffi. Ecco. La presa per il culo scatena in me una reazione così forte da farmi paura. ma poi, almeno per ora, subentra un barlume di lucidità. Eddai, ma perchè ti incazzi?? E' un problema loro, non tuo... Ma il lato buddista che c'è in me (sempre più malconcio, poverino...) e un Budda Mai Sprezzante sempre più imbarazzato nei miei confrointi mi invitano a riflettere, a cercare di tollerare, capire, sviscerare queste idee così negative, che non portano altro che negativo. E allora un bel respiro profondo, una shakerata alla testa e poi un gesto estremamente poco buddista ma liberatorio: MAVAFANCULO!!!!!
LO SPOSTASCATOLE PROFESSIONISTA
Eh...C'è un nuovo figuro che si aggira per il nostro archivio...Dopo l'Apriscatole Professionista, abbiamo la new-entry lo "Spostascatole Professionista". Costui ( o costei, se non costoro...) si impegna in questa attività prettamente manuale che consiste nello spostare - apparentemente a caso - le scatole, scatoline e scatolette presenti in archivio da uno scaffale all'altro. E dico apparentemente, in quanto sembrerebbe un lavoro metodico e preciso: le scatolette sono spostate tre per volta, esattamente da una scaffalatura all'opposta ma un ripiano più in basso...Notevole, eh? Beh, io mi preoccupo anche per me stessa che me ne sono accorta... Se devo dire la verità, ritengo che nell'evoluzione della specie lo Spostascatole sia arrivato prima dell'Apriscatole...Solo che a quel tempo non l'avevo notato...Era da un po' di tempo che notavo cose spostate qua e là, ma non ho mai avuto il tempo di prestarvi attenzione; in fondo è abbastanza scontato che le razzie avvengano senza grandi riguardi, no? Ora però accade troppo spesso, non è più un caso...(!) Quello che mi chiedo: per mantenere una parvenza d'ordine in quel dannato archivio cosa dovrei fare? Dovrei forse rispolverare i vecchi testi del liceo e trovare un calcolo logaritmico che mi permetta di posizionare scatole, scatoline e scatolette in una posizione tale per cui dopo l'intervento del simpatico Spostascatole tutto sarebbe finalmente a posto??...Non ce la posso fare....
...POSSIBILE CHE L'UNICA COSA CHE SAPPIAMO ANCORA FARE BENE E' GENERARE VIOLENZA, A CUI SI RISPONDE CON ALTRA VIOLENZA, CHE GENERA ULTERIORE VIOLENZA?.......
L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI QUEGLI ESSERI...Ovvero: perchè a volte proprio certi non li tolleriamo?
Non me ne voglia il grande Kundera...Ma il titolo di quel libro, da me adattato alla situazione, mi ha sempre ispirato una negatività immensa. Si, perchè ci sono dei momenti, sia al lavoro, sia nella vita quotidiana, nei quali ti trovi in situazioni particolari, generalmente difficili, e ti ritrovi tra i piedi quelli che già normalmente fai fatica a digerire...poi quando ci si mettono...ommamma...
Lo so, lo so, sto praticando, con fatica ma sto praticando. Spesso questi momentacci cozzano brutalmente contro l'esile muro che la mia pratica buddista sta cercando di costruire per arginare la mia irruenza. il più delle volte, gli esili muretti crollano. e si ricomincia da capo...
Dicevo, ci sono momenti nei quali si è più incasinati, nervosi, stanchi, irritabili o irritati, nei quali immancabilmente arriva la famigerata gocciolina che fa traboccare il vaso: quell'essere. E non è la fiera dell'ovvio. E' proprio così.Quello (o quella, ovvio) che ti fa la battutina cazzuta...quello che sembra proprio ti stia prendendo per il culo (magari no, povero, la faccia da ebete è un dono di natura...), quello che ti sputa il suo veleno senza motivo alcuno, quello che ti fa un malcelato insulto gratis e quello che con spavalderia ti getta in faccia la sua (erroneamente presunta) grande abilità...implicando in automatico la tua ignoranza/incapacità.
Sarà capitato anche a voi...Capita a tutti, no? Ma il nervo salta quando arriva il leggero essere e ci si trova nell'impossibilità di reagire come si vorrebbe, in modo aperto e deciso. Oppure si hanno altre priorità, o semplicemente non se ne ha la forza. A me capitano periodi in cui le tre situazioni capitano simultaneamente. Per mia fortuna...
Ma la mia domanda è sempre: perchè? La pratica mi suggerisce che sono tutte prove. I demoni che mettono a dura prova i miei nervi e la mia integrità. Ma in fondo, cui prodest? Che me ne faccio io di questi esseri? Eppure ci sarà un motivo...Una causa scatenante che permette loro di trovarsi nel posto giusto al momento giusto a rompere. Sempre.
L'esempio più banale che in viene al momento è quello dell'essere che in una conversazione verosimilmente civile ad un interrogativo risponde: "no, tu non hai capito." Grrr....Ma di queto parleremo alla prossima....
Luxuria_alter_ego in FIGURE DI MENTA &ldq...
alexanderXmax in Ooooooh! *sospirone*...
AFFITTO LA MIA MANDORLA
ALBO
ALESEGRETARIA
ALEXANDERXMAX
ASPIRANTEPRECARIO
BEPPEGRILLO
CARAMPANISMI
CECYBLOG
CHIARAMENTEPOSSIBILE
DARKVAMPIRELLA
DILLO AL CAPO
ERIADAN
LA PINA
LA REGINA DELLA NOTTE
LASEGRETARIAPERFETTA - una collega....
LO SGLAPS DI FRAN
LUXURIALTEREGO
MITAKUYE OYASIN
OLIN
ORSOCICCIONE
PANDA LIKES...
PEZZI D'UFFICIO
PIATTOCALDO
PLATINETTE
TEMPESTAPERFETTA
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