LA SEGRETARIA PERFETTA

Vita quotidiana di una segretaria "fuori dal comune"...

martedì, 27 settembre 2005

GIU' LE MANI DALLE MIE CARAMELLE!

Che il mondo sia avariato ormai è fuor dubbio,  è sufficiente vedere un tiggì...Sarò maniacale, ma io riesco ancora ad alterarmi per le piccole cose. Si, quelle piccole, sottili, snervanti cazzatine che mi fanno ancora rimanere di sale, nonostante l'età. Sarò fuori moda, ma devo dire che tra i vari grazie che devo ai miei genitori, uno dei più grandi rigaurda l'educazione e il rispetto per gli altri che mi hanno insegnato. Certo, ora il Budda Mai Sprezzante mi starà guardando torvo, ma è ovvio che in quanto essere umano (e donna, peraltro!) ho una -lunga - serie di difetti che comunque sto cercando di migliorare....Dicevo che a parte il mancato rispetto plateale  - quello grave intendo - c'è anche il mezzuccio, la cagatina, insomma quel modo di fare del cazzo che spesso taluni hanno  che mi fa imbufalire. Tempo perso? Si, da aggiungersi all'enorme spreco di energie...Ma cavolo! Giusto ieri ho avuto l'ennesimo esempio di quanti cazzari esistano nella mia azienda. Nel mio ufficio ho messo a disposizione di tutti un vassoietto con delle caramelle. Banalissimo, direte...NO. Qui no. Ci sono delle caramelline, quelle tutto zucchero, e quando i colleghi passano, salutano e "posso prendere una caramella?" intanto ti fai due chiacchere. E' qualcosa di così strano e aberrante? Beh, a me sembra carino, no? Bene, da un po' di tempo a questa parte c'è lo stronzo (o stronza) che si magna la/le caramelle lasciando nel vassoio la carta vuota. Rabbia. Tanta. Ma dai...'zzarola hai il cestino della cartaccia a neanche venti centimetri di distanza e tu me la butti lì tra le altre caramelle?  Risultato: è sparito il vassoio di caramelle. Che restano nell'armadio  per pochi intimi. ;P

Postato da: AkaiSuisei a 16:42 | link | commenti (4) |

giovedì, 22 settembre 2005

LO SVITA-VITI...MALEDUCATO.

Bene....Mancava questo all'appello. Dopo l'Apriscatole Professionista, lo Spostascatole Pitagorico e il Toglichiudiporta Molesto, abbiamo una nuova figura catalogata che si aggira impunita per i nostri uffici: lo Svita-Viti. Costui ( o come dico sempre costei, se non costoro...) in preda a deliri svitanti si prodiga nello svitare le viti che trova al suo passaggio, anche nei luoghi più imprevedibili. Mi è capitato spesso di trovare nei vari uffici, nei corridoio (ehm..non ricordo se anche in bagno...) alcune viti, appoggiate casualmente su scaffali o su mobili. Così, abbandonate, senza un perchè. Non credo siano rimasugli di lavorazione o di interventi di operai, in genere i tecnici recuperano le viti.."non si sa mai..."  Ma la situazione di ieri vale la pena raccontarla. Bella, delirantemente bella, in quanto così poco tempo dopo l'individuazione del "germe" ne ho già visto l'evoluzione, naturalmente in peggio: lo Svita-Viti Maleducato. Il figuro, dovendo utilizzare una taglierina nuova, si è trovato nell'impaccio di dover spostare il righello che permette di allineare i fogli nella misura desiderata, e per fermare questo righello c'è una vite - appunto - che se avvitata non permette al righello di scorrere lungo la guida. Sicuramente incapace di usare il righello, oltre alla foga di dover far eun gesto manuale così plebeo come usare una taglierina, lo Svita -Viti avrà stizzosamente cercado di togliere il righello svitando furiosamente la vite di fermo, tanto che una volta esaurita la filettatura la vite è partita per la tangente. Maleducato in quanto quando svita le viti e cadono a terra, le lascia a terra. Si, almeno chi le cerca poi diventa pazzo a cercarle nella moquette, nei vari anfratti, ovunque, oppure - cosa ben più gradita dall'ominide - ci scivola sopra, ruzzolando a terra e rischiando di spaccarsi l'osso del collo. Mi sembra di vederlo....Eh, abbiamo anche questo. Ma quanto sono fortunata???? 

 

 

Postato da: AkaiSuisei a 13:45 | link | commenti (1) |

venerdì, 16 settembre 2005

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI QUEGLI ESSERI...IN PILLOLE 2

Perchè, dopo avermi mandato una mail e dopo avermi chiamato ventitrecentesimidisecondo dopo per chiedermi se l'ho ricevuta, quando ti rispondo "OK, ora vedo e ti richiamo tra mezz'ora" passano solo 15 minuti e mi arriva una tua seconda chiamata con la stessa richiesta? In quei momenti devo dire che metterei da parte la mia pratica buddista e farei una strage. Ma..... è solo colpa mia?

Postato da: AkaiSuisei a 09:32 | link | commenti (3) |

mercoledì, 14 settembre 2005

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI QUEGLI ESSERI......... IN PILLOLE

Perchè se mi mandi una mail mi chiami esattamente ventitrecentesimidisecondo dopo che hai dato "invia" per chiedermi: "Hai visto la mia mail?"

Postato da: AkaiSuisei a 15:24 | link | commenti (2) |

martedì, 13 settembre 2005

Ehm....Scusate....Non resisto....E' un po' OT questo post...Chiedo venia ma...Ho collegato il mio vecchio piccì di casa...Funziona....E cosa da non credere, finalmente riesco a vedere tutte le iconcine per modificare il testo...Se non fosse così tardi mi sbizzarrirei....Eh...come mi piacerebbe vederli anche dall'altro piccì....Sarebbe un po' meno serioso questo blog, no? Beh, oggi festeggiamento doppio: vedo gli emoticons e il contatore mi segnala ben

 1300 visite!!!!!

Oooooh! Ma che bella cosa....Persino i colori...Ma non gioite troppo...Temo si tratti solo di un caso isolato...

Wow...riesco persino ad andare a capo senza dover riscrivere tutto...Epperò...Si, dovete sapere che per me produrre questi post è piuttosto difficile....^__^

A presto, e grazie per le vostre visite!

Postato da: AkaiSuisei a 22:01 | link | commenti (1) |

martedì, 06 settembre 2005

PERCHE' FUORI DAL COMUNE...Part 2

...dall'altoparlante una gentile signorina ci informa che "il primo treno utile per Milano è pronto al binario 4-ferma in tutte le stazioni". Tra la moltitudine che subito si dirige al binario 4, ci sono anch'io. Sinceramente, il mio errore è stato di leggerezza, oltre alla poca esprienza. Ma se uno mi informa che per dove devo andare io c'è un altro mezzo, io parto dal presupposto che quel treno mi porti proprio dove devo andare. Altrimenti che senso ha? O no?....No. La sottigliezza del "treno utile per MIlano" mi è sfuggita. Cazzo. E il treno ferma sì in tutte le stazioni, fuorchè la mia. In breve, mi sono ritrovata alla fermata Porta Romana di MIlano (per i non milanesi, una deviazione rispetto alla direttrice in uno scalo piccolo...). Devo aggiungere che vedere tutti quanti scendere non mi ha nemmeno preoccupato "boh, non è il solito treno...sarà normale" mi dico. Sta di fatto che il treno riparte da Porta Romana per fermarsi dopo circa un chilometro. "Un semaforo?" sempre tra me e me...Ma dopo qualche minuto siamo ancora li. Niente. Nessun rumore, nessun movimento. Nessuno? No dico...C'è nessuno???? Ops. Azz...Opporc...eh si, la "pendolare quasi-perfetta" si è ritrovata sola su un treno in mezzo a chissà dove. Mica male, eh? In principio ero abbastanza tranquilla, ma sono rimasta di ghiaccio quando ho bussato alla cabina di guida e l'ho trovata vuota. Lì si, lì ho avuto un po' di paura. Più che " e ora dove vado?", mi son chiesta "come faccio a scendere?" Il treno era tutto chiuso. Sulla console dei comandi c'era qualche luce e due pulsanti "porta" ma non mi sono fidata a schiacciare nulla..."Metti che ora parte..io che faccio?" Ha! Mi manca solo di guidare il treno...Mi veniva da ridere..O forse da piangere. Poi sono tornata alle porte. Niente da fare, non si aprono.  "E che cavolo, ci sarà una maniglia di paertura d'emergenza, come sul metro, no?" Mi sono piaciuta..."Come sul metro"...Come mi mancava la puzza del metro!!! Comunque, bisognerebbe avvisare i signori di Trenitalia che le maniglie d'emergenza si potrebbero anche segnalare meglio e soprattutto mettere a un'altezza di facile accesso per tutti, anche alle tappe come la sottoscritta, cazzarola! Un saltello, la maniglia si abbassa e le porte si aprono. OK, e fin qui ci siamo. E ora? Meno male che mi sono vestita sportiva come sempre. Proprio oggi volevo mettermi che scarpette da figuera...Bella idea sarebbe stata, davvero... Insomma salto giù e incomincio a camminare lungo il treno verso la fermata passata, tra sterpi sassi e rotaie, guardandomi un po' in giro ansiosa. E ora dove vado?..Mah....Poi spuntano due signori un po' anziani, due tecnici che mi dicono tranquilli "Sei rimasta su?" e lì mi vien proprio da ridere. Avrei risposto loro "No, guardi, sono appena atterrata da Venere, come butta qui?" ma mi limito a un "eh..si", per di più un po' impacciato. Incominciavo a sentirmi un po' scema. "Scusate come faccio a uscire?" "Di là..Non ci sono altri treni per ora, ti conviene prendere il metro". Eh, grazie...Ma dove lo trovo io il metro? Comunque, gentilissimi o forse mossi da pietà, mi accompagnano. Bene, dalle 6:30 alle 8:45, il mio quarto viaggio da pendolare FS, un record di idiozia e di tempo perso. A freddo, potrei pensare che se avessi osato avrei potuto prendere io quel treno e portarmi a destinazione senza che nessuno se ne accorgesse. Oppure, avrei anche potuto morirci su quel treno, nell'indifferenza di tutti. Tutte ipotesi, assurdamente imbarazzanti, ma nemmeno poi tanto a questo punto, no? Ma di tutta questa cosa, quello che mi ha fatto più alterare è stata la voce del mio compagno: "Ma scusa sai, sono un po' perplesso...Come fanno a succederti queste cose?"  ...uhm...Vi lascio immaginare la mia risposta...Beh, non trovate che fuori dal comune sia il minimo?...

Postato da: AkaiSuisei a 08:55 | link | commenti (3) |

lunedì, 05 settembre 2005

PERCHE' FUORI DAL COMUNE...Part 1

Sempre nell'attesa che in ufficio accada qualcosa degno di nota, mi sono accorta che non ho mai spiegato perchè il titolo di questo blog contenga la frase "fuori dal comune". Beh, visto quanto accaduto stamane, forse è meglio che ve lo spieghi.

Sono una cittadina da generazioni, direi con pedigree, ma da qualche anno ho seguito l'Amore in un paesino della padana. E fin qui tutto bene direte voi...Beh, lo direi anch'io, se non fosse che da abituata com'ero ad andare al lavoro con un minimo disagio nel centro di Milano, ora abito a oltre 70 Km dal mio ufficio. C'è di peggio, lo so...Ma c'è anche di meglio, no? Quindi "fuori dal comune" anche in senso logistico, oltre che psicologico. Vi ho avvertito... Devo dire che l'idea di diventare una pendolare non mi aveva mai sfiorata. Ho sempre guardato con un po' d'ansia e ammirazione tutta quella gente costantemente strapazzata e incazzata co nle ferrovie, i bus e tutti i mezzi che li trasportano in città. Certo mai avrei immaginato di finire laggiù (posto bellissimo, ma di uno scomodo...!). L'unico mezzo pubblico è una linea di bus privata (la "cacca azzurra" come la chiamo io) che ha un parco veicoli che è un misto tra il carro buoi e la ciminiera dell'Ansaldo con i filtri fuori uso...Per un po' di tempo ho utilizzato questo mezzo, in ogni stagione, ma le mie esigenze lavorative e un voltastomaco persistente mi hanno costretta a optare per l'auto: l'ultimo bus è alle 19:30, io a quell'ora ancora sto lavorando..... Ma il caro-petrolio e i cari-politici hanno iniziato a fare troppe pressioni sulle mie finanze, al che ho cercato un'altra soluzione. e l'ho trovata: il treno. Beh, la cosa non è poi così immediata. Il treno da me non c'è. Il caro, vecchio , romantico treno me lo devo raggiungere in auto. Beh, era troppo semplice, no?Per raggiungere il treno devo quindi "scendere" a Pavia, quindi allontanandomi ulteriormente da Milano, ma al momento il traffico è minore, il peso finanziario pure, l'unico problema è il tempo...ma di quello ce n'è più che vita, come si dice...Prendiamocela con calma... devo premettere che è il quarto giorno cje prendo il treno, per cui non mi è possibile dare nè giudizi nè fare statistiche. Quel che è certo, è che ne ho da imparare...Essere pendolari non è una cosa semplice, sapete? Ritengo che nel corso degli anni diventi un'arte. Si diventa più scaltri, smaliziati e ricettivi (oddio, c'è anche chi perde la ragione, ma è un numero esiguo...) E si diventa più attenti, vigili. Ad ogni minimo cambiamento è necessario un adeguamento repentino. la posta in gioco è alta. Ma fatta di necessità virtù, anche se io a partenza sono un vecchio diesel che deve carburare, ora mi alzo alle 6 del mattino e mi avvio verso la stazione. Questa mattina però è stata una mattina particolare. Il mio treno delle 7:15 ha accumulato ben 40 minuti di ritardo (tanti quanto ci metto a raggiungere l'ufficio...) ergo si cerca un altro treno.

Oooops! Devo interrompere la cronaca, scusate ma riprenderò appena possibile!

Postato da: AkaiSuisei a 12:35 | link | commenti (2) |

 

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....Quando lo capirò vi farò sapere!....

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