IO E IL TEOREMA DELL’UMIDITA’
Avvertenza: tenere il Capo all’asciutto...
E’ da anni ormai che sono convinta che esista un Teorema dell’Umidità. Anzi, forse l’ho formulato proprio io...E sta a vedere che diverrò famosa per questo, chissà...
Dopo lunghi e approfonditi studi (coff....coff...) ho potuto giungere alla conclusione che l’Uomo (leggasi: il Maschio) ha serie difficoltà comportamentali in clima umido. Ma non generalizziamo troppo. Il soggetto principale dei miei studi è il Capo professionale semicalvo immune da meteoropaticità con problemi di comunicazione interna in clima umido. In pratica, tutto si può ridurre all’avvertimento: stare alla larga dal Capo quando piove, soprattutto se è calvo. Escludendo a priori la meteoropaticità, il concetto è provato fisicamente da una semplice quanto basilare legge: l’incompatibilità tra elettricità e l’acqua in un meccanismo del genere.
Partendo dal presupposto che il cervello umano (si, anche quello dei capi è definito umano...a volte..) funziona a impulsi elettrici, e dal presupposto parallelo che quando l’umidità di un materiale eccede il livello proprio il materiale ne risente, è provato che quando piove l’eccedenza di umidità fa andare il tilt i neuroni del Capo. Più semplicemente, quando piove il Capo diventa Il Rompiballe. E’ una strana mutazione reversibile e occasionale, fortunatamente, che mi spiego solo col fatto che l’incipiente calvizie non ripara adeguatamente la testa permettendo un’impercettibile infiltrazione di umidità che va a creare problemi di traffico neuronale. Un esempio comune? Avete mai notato come sono tutti rincoglioniti in macchina quando piove? Perchè? In auto sono riparati, no? Ma l’umidità impalpabile crea l’effetto bagnato che manda in tilt i circuiti...
Il fatto che tutti i miei capi quando piove sono stati e sono indistintamente dei rompiballe, mi ha portato negli anni ad affinare la teoria. C’è infatti un distinguo corollario: due sono le situazioni possibili: Il Rompiballe In Sede e il Rompiballe Fuori Sede. Se piove e il Capo è in sede, l’effetto della caffeina è in genere tranquillante e stabilizzante. La caffeina è sostituibile con buone notizie, quando ci sono. Gli schizzi isterici diminuiscono notevolmente ma è buona cosa mantenere alta la guardia e non contraddirlo. Fuori sede è totalmente ingestibile, di eventuale aiuto può essere l’effetto di moglie/amante/madre, ma dipende dai casi e dipende da quanto queste riescano a farlo incazzare o tranquillizzarlo.... In tutti casi e dove è possibile, il mio consiglio spassionato è: “alla larga!” Ricordate, è chic e non impegna...
Avrei piacere confrontare queste mie teorie con chi lavora con personaggi del genere, e perchè no, anche con chi ha capi Donna. Non ho mai avuto il piacere, ergo ho lacune nel settore, e i miei studi ne gioverebbero parecchio!!
La cosa desolante è che purtroppo anche le previsioni del tempo non sono più affidabili. Previsioni affidabili sarebbero uno strumento estremamente utile, direi pari al telefono e al piccì. Hai qualcosa di “delicato” da chiedere? Aspetti domani perchè ora “non è il caso”? Ebbene, sapere in anticipo che l’indomani pioverà potrebbe essere di vitale importanza. Ma ora non ci si può più affidare nemmeno a quello... C. V. D.