Vita quotidiana di una segretaria "fuori dal comune"...
ONLY THE STRONZ SURVIVE….
Ovvero, i migliori sono quelli che se ne vanno prima…
Ripesco nei meandri dei miei ricordi di giovinezza il titolo di questa canzone, opportunamente adattato al caso. Gli stronzi vincono. Convincono. Stravincono. E sono gli unici che hanno buona vita nel mare di cacca che li circonda. Ovvio – vien da pensare – sono della stessa “pasta”…. Ma al di là della facile volgarità, come avrete intuito questo è un post arrabbiato. O forse più deluso e amareggiato. E comunque un post di conferma: solo gli stronzi sopravvivono nella folle idiozia che dilaga, la cattiveria gratuita, la piccolezza becera e ignorante della vita d’ufficio. Non ne ho la certezza, ma mi auguro fortemente che almeno in qualche altro settore gli stronzi non ci siano, o che siano meno concentrati. Concedetemi di crederlo, suvvia…
Un collega di recente ha lasciato l’azienda. Puff! Così, da un giorno all’altro. Si è presentato alla mia porta e mi ha detto: “Me ne vado”. Oddio, dovrei dire che in questi ultimi mesi c’è stata una vera e preoccupante emorragia di personale ma nonostante io sia sempre felice quando un collega lascia il posto (non fraintendetemi, la mia teoria sulle dimissioni è molto semplice: se uno se ne va è perché non sta bene dove si trova e ha trovato di meglio…), molti di questi ultimi sono stati veri “pesi” dai quali mi sono felicemente sollevata. Ma lui no. Lui è particolare. Un ragazzo dolce e preparato. Un “patatone”, come lo definirei io. Qui possono essere tutti figli miei, i young&aggressive, ma non so perché per quelli che sento più affini alle mie idee mi scatta un vago istinto di protezione. Lui, assunto per un preciso motivo strategico, avrebbe dovuto fare una normale gavetta che sarebbe culminata in una responsabilità seria e importante per l’azienda. Peccato che la gavetta ha dovuto farla con degli incapaci invidiosi. Penso che sia già chiaro come siano andate le cose, ma non potete avere l’idea di come lo siano nel dettaglio. Perché qui subentra il parossismo. Il ragazzo, sbattuto senza grandi maniere sul nostro principale e più agguerrito cliente, si è reso conto di non farcela. Ha chiesto aiuto, motivandolo lucidamente e senza tanti fronzoli a sua discolpa. Serio e professionale. La sua preoccupazione è stata l’azienda, prima che se stesso, altrimenti avrebbe proseguito fregandosene. L’aiuto non è arrivato né dai suoi diretti superiori né dall’azienda. E visto che ormai rischiava l’ospedale, è riuscito a salvare il salvabile: la sua pelle. E ha fatto bene. Ha passato i vari gradi gerarchici aziendali in cerca di appoggio e aiuto. Ciccia. Anche dalle vette. Tripla ciccia.
Al che, ormai dimissionario, il ragazzo senza troppe remore fa notare che l’azienda è OK, tutto è OK, va tutto benissimo a parte la gestione non troppo lineare delle risorse umane. Risultato? Si è sentito dire “non sarà una bella gestione ma i numeri confermano che va bene così…” Chissà, forse parlavano del diametro minimo richiesto per lo Stronzo Perfetto….
Ciao, Amico mio….

Rieccomi. Finalmente ho ripreso un po’ di forze. Né le pseudo-vacanze né le magnifiche cazzate di ispirazione lavorativa più recenti sono riuscite a sollevarmi dalla tristezza infinita nel quale sono sprofondata.
Anche il mio fedele Amico se n’è andato…Così, velocemente come è arrivato. Mi ha lasciato con ultimi gesti di una dignità istintiva e amorevole che solo un Amico può avere…
Grazie, Amico mio!
Luxuria_alter_ego in FIGURE DI MENTA &ldq...
alexanderXmax in Ooooooh! *sospirone*...
AFFITTO LA MIA MANDORLA
ALBO
ALESEGRETARIA
ALEXANDERXMAX
ASPIRANTEPRECARIO
BEPPEGRILLO
CARAMPANISMI
CECYBLOG
CHIARAMENTEPOSSIBILE
DARKVAMPIRELLA
DILLO AL CAPO
ERIADAN
LA PINA
LA REGINA DELLA NOTTE
LASEGRETARIAPERFETTA - una collega....
LO SGLAPS DI FRAN
LUXURIALTEREGO
MITAKUYE OYASIN
OLIN
ORSOCICCIONE
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PIATTOCALDO
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